Il mercato del lavoro in Emilia Romagna nel periodo 2008-2016

La tavola A mostra che l’occupazione tra il 2008 e il 2013 ( il periodo della doppia crisi , dei mutui subprime e del debito sovrano ) nella media regionale si è ridotta meno di quella nazionale ( -3,9% vs -2,3% ) . Tuttavia molto forte è stata la sua contrazione in provincia di Ferrara , -12,5%. Nel 2016 la media regionale mostra che è stato recuperato il livello del 2008 sopravanzadolo di quasi un punto percentuale , ma non in quattro province tra cui Ravenna .

La tavola B mostra che però i tassi di occupazione ( tra i 15 e 64 anni ) nel 2016 non hanno recuperato ancora i livelli del 2008 .

Peggio ancora i dati relativi alle classi di età giovanili ( tavola C ) tra 15 e 29 anni , i cui tassi di occupazione , che erano molto più alti della media nazionale , non solo si sono ridotti di più , tra il 2008 e il 2013 , ma hanno anche recuperato di meno tanto che ad esempio , a Ravenna , nel 2016 , il dato è quasi pari a quello deella media nazionale .

Quasi raddoppiati i tassi di disoccupazione ( tavola D) tra il 2008 e 2013 e lievemente ridottisi nel periodo della ripresa economica ( 2013-2016) Quelli giovanili ( tavola E 15-29 anni ) , in diverse province più che raddoppiati , si sono ridotti nel 2016 rispetto i massimi del 2013 in misura molto differenziata   , ma rimanendo tutti ancora a livelli molto elevati.

La tavola F sulla dinamica del part time è significativa : tra il 2008 e il 2013 , insieme alla cassa integrazione , la sua crescita ha tamponato la riduzione degli occupati , crescita che è continuata ,come mostrano i dati nazionali e regionali ( non sono disponibili i provinciali ) , anche nella fase di ripresa . Non a caso le ore lavorate a livello nazionale si sono ridotte molto più degli occupati -6,3% vs -1,4% tra il 2008 e il 2016. Altrattanto significativi i dati che mostrano una elevatissima incidenza che si è accresciuta del part time involontario ( tavola G) e molto alto tra i giovani l’82,2%.

I dati ISTAT mostrano che il mercato del lavoro sta migliorando . Ma ancora troppo poco quello delle classi di età giovanili . Forse l’operazione di generalizzata di decontribuzione e così consistente degli oneri sociali per le assunzioni a tempo indeterminato , avviata nel 2015 , è stata un errore , perché andava concentrata sulle classi di età giovanili , come , del resto vorrebbe fare il governo per il 2018. Parte dei fondi risparmiati potevano essere destinati al contrasto della povertà .