Economia e immigrazione : Ravenna , un case study

Il valore aggiunto pro capite è un indicatore di benessere economico.

La variazione del valore aggiunto reale pro-capite dipende da quattro fattori:

  1. la quota della popolazione in età lavorativa sulla popolazione totale = componente demografica;
  2. il volume di lavoro degli occupati misurato dalle unità lavorative annuali calcolate riducendo il valore unitario dei contratti di lavoro a tempo parziale, di quelli dei lavoratori a chiamata e dei lavoratori interinali in equivalenti a tempo pieno
  3. il tasso di volume di lavoro degli occupati       (misurato come quota delle unità lavorative annuali sul totale della popolazione in età lavorativa);
  4. il valore aggiunto reale per unità lavorativa annuale , ovvero la produttività del lavoro.

In econometria , la semplice uguaglianza costruita con i dati statistici rappresentativi di questi fattori consente di determinarla così : variazione VA/popolazione =variazione Va/ula (produttività del lavoro) + variazione ula/popolazione età lavorativa (come quota del volume di lavoro degli occupati sul totale della popolazione in età lavorativa) + variazione popolazione in età lavorativa/popolazione totale. Sintetizzando e semplificando , la variazione della crescita economica , dipende dalla variazione della produttività del lavoro e da quella della popolazione , in specifico , della sua quota in età di lavoro che , convenzionalmente , si considera pari a quella compresa tra 15 e 64 anni .

Prendendo in considerazione i dati statistici relativi al periodo di sviluppo precedenti le crisi del 2008-2009 dei mutui subprime e del debito sovrano del 2011-2012 , a Ravenna , in Emilia Romagna e nel paese , nel periodo 95-2007 (tav. 1) , la componente demografica determinante la variazione del valore aggiunto procapite è stata negativa ovvero è mancata la forza lavoro per alimentare le attività economiche .

Tavola 1 – Valore aggiunto procapite. (Variazione percentuale media annua).Elaborazioni su dati ISTAT

Nelle società occidentali , in specie in Italia e Germania , l’evoluzione demografica , da molti anni,. ha determinato un forte invecchiamento della popolazione in conseguenza della riduzione del tasso di natalità . Ovviamente , è conseguita una forte riduzione della popolazione in età da lavoro che , come si è visto , è una delle componenti della crescita economica . Dato che la sostituzione del lavoro umano con le macchine e i robot ha avuto e ha ancora forti limitazioni è diventata esiziale l’immigrazione di popolazione straniera. Tanto più che al deficit demografico si è aggiunta una componente culturale costituita dalle forti le aspettative verso un lavoro qualificato da parte della popolazione autoctona , sempre più istruita . Così sono rimasti scoperti i posti di lavoro meno appetibili in diversi comparti dell’economia ( agricoltura , edilizia , attività ricettive di ristorazione ecc. ) che sono stati occupati , in misura crescente , dagli stranieri.

Addirittura , come si è visto , i dati della tabella 1 dicono che, nel periodo, la popolazione in età lavorativa non è stata sufficientemente “ alimentata “ dalla forte immigrazione sia interna che straniera (di ben oltre 46500 unità a Ravenna , tav. 2 ) che pure si è avuta e che, se , invece , lo fosse stata in misura maggiore , si sarebbe avuto un incremento del valore aggiunto pro capite ulteriore dato che il contributo negativo dello 0,7 % sarebbe stato positivo cosichè l’incremento sarebbe stato del +1,9 % invece del +1,2 % effettivo..

Tavola 2 – Saldo migratorio in provincia di Ravenna nel periodo 1996-2007. (V.A.)Elaborazioni su dati Servizio Statistica Provincia di Ravenna

Negli anni della crisi che ha colpito anche la provincia di Ravenna e che ha provocato un deciso aumento del tasso di disoccupazione è fortente rallentato l’aumento della popolazione residente straniera : il tasso medio annuo di aumento del 14,1% nel periodo 2004-2009 è crollato , così, all’1,3%. .

Al contempo il tasso di disoccupazione complessivo ( italiani più stranieri ) ridottosi dal 4,4% del 2004 al 2,9% del 2007 e aumentato al 9,8% nel 2013 per poi ridursi all’8,9% nel 2015.

Tavola 3 Variazione media annua dei residenti stranieri nei comini della provincia di Ravenna Elaborazioni su dati Servizio Statistica Provincia di Ravenna