Crisi banche

Il Governo e la Banca d’Italia hanno dato soluzione alla crisi di quattro banche in amministrazione straordinaria. Tra queste CARIFE, la Cassa di Risparmio di Ferrara.
La liquidazione coatta amministrativa della banca in alternativa alla soluzione adottata, non avrebbe assicurato la continuità delle sue funzioni essenziali perchè, ad esempio, alle piccole imprese si sarebbe dovuto chiedere il rientro immediato dei prestiti loro concessi: nel 2012 due miliardi di euro (il 22,5% del valore aggiunto totale prodotto dalla economia ferrarese), provocando danni ingentissimi.
In un territorio già in sofferenza che, tra tutte le provincie della regione EMIILIA ROMAGNA, più ha pagato il lungo periodo della crisi: tra il 2007 e 2014 sono stati pesanti i crolli del valore aggiunto (-16,1% rispetto il 6,6% di quelli regionale e -8,3% nazionale ), della produzione industriale (-25,1% vs 19% e 22%), dell’occupazione (-11,5% vs -2,1% e -4,1%), di aumento della incidenza delle sofferenze bancarie sugli impieghi (+8,2 vs +6,6 e +5,7) e del tasso di disoccupazione (+9,9 vs +4,5 e +6,6).
I dati statistici, cioè, mostrano un quadro economico sociale ancora peggiore della media nazionale (tavola sottostante).

crisi ferrara

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