Scienza della Politica

Il Movimento 5 Stelle si è fatto Partito e quindi ha cominiciato a votare turandosi il naso , perché ? : chi è Elisabetta Alberti Casellati. “” Né olgettina né velina, ma pur sempre zarina del berlusconismo da combattimento. Dal 2001, con Ghedini, ha scritto le peggiori leggi ad personam, nel 2005 ha assunto la figlia come capo della sua segreteria al ministero, nel 2011 ha spergiurato su Ruby nipote di Mubarak e nel 2014 ha urlato «golpe» davanti al tribunale di Milano. Era quasi meglio Romani. Ma è la realpolitik, bellezza a 5 Stelle, e non puoi farci niente.” La Repubblica 25 marzo 2018 : Massimo Giannini

E io aggiungo perché Di Maio sa che , come diceva  il Machiavelli de noantri , “ Il potere logora chi non ce l’ha “.

La ripresa economica è anche ripresa dell’occupazione

Pubblico 6 tavole di elaborazioni di dati statistici di fonte ISTAT che mostrano come si è evoluto il mercato del lavoro in Italia tra il 2008 , 2014 e 2017 a livello di media dei primi tre trimestri di ogni anno . Il confronto permette di comprendere che dal 2014 l’occupazione è in ripresa e la disoccupazione si è ridotta ma non hanno ancora ripreso i livelli del 2008 , di prima , cioè , della doppia crisi dei cosidetti mutui subprime e del debito pubblico. Infatti l’occupazione totale è leggermente inferiore al 2008 ( -0,5% ) recuperando però il 3,4% sul 3,7% di caduta del 2008-2014 ( tav.1). Con una grande differenza , tuttavia , tra lavoro dipendente che è cresciuto superando il livello del 2008 con il 2,6% in più e quello indipendente crollato del 9,6%. E’ vero però che il volume di ore lavorate è inferiore a quello del 2008 per il 5,4% sia del lavoro dipendente che indipendente ( tav.2). Non a caso sono aumentati di più gli occupati dipendenti a tempo parziale e a tempo determinato che a tempo pieno , mentre i lavoratori indipendenti sono diminuiti tra il 2008 e il 2017 in entrambe le tipologie di orario ( tav. 3 e 4 ). Così l’orario involontario a tempo parziale è rimasto a livelli quasi uguali a quello del 2014 , il 52,2% del totale (tav.5) . I dati sulla disoccupazione totale ( 15-74 anni ) e giovanile ( 15-24 anni ) sono quelli peggiori , ridottisi di poco ( tav.6) .

Il fatto è che questo paese dopo il boom economico del dopoguerra a partire dagli ultimi anni 60 del secolo scorso non è più stato in grado di “dotarsi “ di un modello di sviluppo in grado di sostenersi e sviluppare livelli quantitativi e qualitativi di occupazione adeguato al nuovo scenario mondiale della globalizzazione , della rivoluzione tecnologica digitale , del protagonismo dei paesi emergenti , in primis la Cina , delle grandi migrazioni e dei mutamenti climatici. L’eccellenza che pure c’è , è cresciuta , ma è minoritaria e deve per di più reggersi sulle spalle tutto il resto che rimane di inadeguato e inefficiente . Siamo sopravissuti ( si fa per dire ) accumulando livelli di debito ed evasione fiscale monstre. Chi ha governato negli ultimi anni ha fatto ripartire il paese ma la strada è ancora lunga .

Perché la ripresa economica nel nostro paese è anche merito della politica dei due Governi Renzi-Gentiloni ?

Perché la ripresa economica nel nostro paese è anche merito della politica dei due Governi Renzi-Gentiloni ?.

Prendiamo le mosse dalla pubblicazione , da parte di ISTAT , dei dati sulla produzione industriale di dicembre che è salita dell’ 1,6 per cento rispetto al mese prima, e del 4,9 sul dicembre dell’anno precedente. La media 2017 è del 3 per cento in più, il doppio della crescita 2016 e la più alta da otto anni anche se il suo livello non ha ancora recuperato quello precedente la crisi che non è stata , quindi , ben inteso , ancora superata. Si tratta comunque di una forte accelerazione che fa ben sperare per il 2018. Secondo gli esperti ( Sergio de Nardis dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio e Lucio Poma, responsabile scientifico dell’area industria e innovazione di Nomisma , si veda l’articolo di Marco Ruffolo su Repubblica del 10 febbraio ) questo dato positivo è dovuto anche agli incentivi ( Industria 4.0 ) del Ministro Calenda che spingono gli investimenti e quindi la domanda per l’industria che li produce. L’industria è stato il primo settore a dare un contributo positivo alla crescita dei PIL nel primo trimestre 2014.Ma lo hanno fatto e lo stanno facendo anche i consumi delle famiglie che ,non a caso , sono in ripresa proprio da quando il governo , con il primo provvedimento degli 80 euro del maggio 2014 ha cominciato a ridurre il carico tributario e a sostenerli con i vari bonus . I dati statistici dei conti trimestrali del conto economico delle risorse e degli impieghi ( nelle tavole e i grafici sottostanti ) mostrano che è stata la componente della domanda per beni di consumo a dare un contributo positivo , per prima , al PIL ,nel secondo trimestre 2014 ( +0,3% ). In seguito a trainare la crescita del PIL è stata anche la componente della domanda interna degli investimenti ( dal secondo trimestre 2015) . L’effetto trainante sul PIL è evidenziato , nei grafici , quando le due linee ( var.% PIL e var.% della componente della domanda ) si muovono parallelamente. L’effetto contrario negativo o nullo viene mostrato quando la linea della variazione della domanda come quella estera o della spesa pubblica è stata ed è divergente da quella del PIL . Si tenga conto che , in statistica economica , la variazione % del PIL è uguale alla somma delle variazioni % positive e/o negative dei contributi delle componenti della domanda.

Ora il PD , nel suo programma elettorale , propone la continuazione di questa politica economica neo Keynesiana ( combinazione di politica economica dell’offerta e della domanda ), che ha funzionato , rafforzandola con il ,dal lato della offerta :

  1. Rendere strutturale il credito di imposta per investimenti in ricerca e sviluppo.
  2. Realizzare un Piano Nazionale per valorizzare le opportunità economiche e ambientali dello sviluppo dell’economia circolare
  3. Ridurre il cuneo contributivo di 4 punti in 4 anni (dal 33% al 29%) per incentivare il lavoro a tempo indeterminato .
  4. II Salario minimo legale per combattere i lavori sottopagati
  5. Portare a centomila il numero degli studenti degli ITS (istituti tecnici superiori): nel tempo dell’intelligenza artificiale e della robotica .
  6. Riduzione ulteriore dell’IRES fino al 22%: uno dei livelli più bassi in tutta Europa.
  7. Aumentare la deducibilità IMU per i fondi di professionisti, artigiani e commercianti
  8. Estendere i PIR anche oltre l’attuale perimetro di legge per consentire alle piccole imprese innovative di competere di più e valorizzare il risparmio italiano
  9. Istituire uno strumento di formazione del personale delle imprese per un monte ore complessivo minimo iniziale di 150 ore: formazione permanente e capitale umano
  10. Estendere la misura degli 80 euro anche alle partite IVA e agli autonomi fino ai 26.000€ lordi
  11. Incentivare fiscalmente , sul modello dell’iperammortamento , chi riqualifica alberghi e strutture ricettive
  12. Aumentare i fondi nazionali per i farmaci innovativi specie nel settore oncologico e la ricerca contro le malattie rare, agevolando gli investimenti imprenditoriali della ricerca farmaceutica .

Dal lato della domanda , attraverso , cioè , gli investimenti pubblici , con il :

  1. Raddoppiare i fondi della legge sui piccoli comuni
  2. Raddoppiare lo stanziamento per le periferie e le aree degradate
  3. Accelerare le procedure nella ricostruzione delle aree terremotate
  4. Acquistare nuovo materiale rotabile e bus per dimezzare l’età media della flotta .
  5. Stanziare altri 10 miliardi per l’edilizia scolastica ( oltre quelli della legislatura precedente).
  6. Concludere i cantieri aperti per interventi contro il dissesto idreologico finanziati per nove miliardi nella precedente legislatura
  7. Verificare semestralmente lo Stato di Attuazione dei 15 patti per il Mezzogiorno firmati nella precedente legislatura ,con procedure di coinvolgimento online dei cittadini sull’esecuzione delle opere.
  1. Introdurre 33 milioni di contatori digitali di ultima generazione per oltre due miliardi di investimento allo scopo di migliorare l’efficienza energetica in ogni edificio.
  2. Realizzare gli obiettivi della Strategia Energetica Nazionale e ridurre emissioni e inquinamento da plastiche, ponendo l’Italia in anticipo sugli altri Paesi nella lotta contro i rischi del cambiamento climatico.
  3. Investire fondi su nuovi carceri e ristrutturazione di quelli       esistenti ..

e attraverso misure di welfare con il :

  1. Raddoppiare i fondi per il reddito di inclusione contro la povertà ( oltre quelli della precedente legislatura).
  2. Incentivare fiscalmente le famiglie che necessitano del sostegno di badanti o di ricovero in case di cura per migliorare la qualità della vita.
  3. Allargare le condizioni per usufruire dell’APE sociale
  4. Rafforzare con 2 miliardi di euro l’indennità di accompagnamento graduando l’aumento sulla base del bisogno dei singoli.
  5. Realizzare un piano nazionale di asili nido da 100 milioni di € l’anno per tutta la legislatura
  6. Istituire la Carta Universale dei Servizi dell’Infanzia (400€ al mese per i primi tre anni da spendere per asilo, servizi di cura, baby sitter).
  1. Mutuare dall’esperienza del RBE spagnolo (reddito base emancipazione) la detrazione di 150€ mensili fino a 30.000€ di reddito , per agevolare chi decide di uscire di casa prima dei 30 anni.
  1. Rispettare in modo rigoroso il limite dell’aggiornamento triennale dei LEA per prendersi cura in modo più efficace di chi vive una situazione di difficoltà.
  2. Estendere una misura universale di sostegno,a partire da 80€ in più al mese, per ogni figlio fino ai 18 anni
  3. Abbassare ulteriormento il canone RAI ma azzerandolo alle categorie meno abbienti

E’ questo , certamente , un programma ambizioso , che va finanziato , dovendo , al contempo , ridurre il debito pubblico . L’avanzo primario positivo , necessario a questi fini , ( cioè entrate meno spese pubbliche al netto degli interessi ) a sua volta , deve essere conseguito senza deprimere la domanda e , conseguentemente , il PIL e l’occupazione ( tagliando la spesa “buona” e/o aumentanto la pressione fiscale) ma ricavato attraverso la loro crescita . Esperienza di queste due opposte politiche fiscali sono già state fatte: della prima , con la manovra recessiva adottata dal governo Monti nel 2011 ( che ha provocato il calo del PIL nel 2012 , -2,8% e 2013 , -1,7% ) per far fronte alla crisi dello spread ( ma , in quel momento emergenziale , si poteva fare diversamente ?) e della seconda , con le politiche espansive dei governi Renzi-Gentiloni, di lungo periodo , con le riforme strutturali e di breve , con il sostegno alla domanda mediante un , pur decrescente , deficit spending ( dal 2014 al 2017 , in sequenza , -3% , -2,6%, -2,5% , -2,3%) ma ottenendo l’ aumento del PIL pari a +0,1% , +0,8%, +0,9% , +1,5% , e la sostanziale stabilizzazione del rapporto debito-pil .Dall’inizio della crisi fino al 2013 , infatti , il rapporto debito/pil era aumentato di 29,2 punti percentuali mentre dal 2013 fino 2017 soltanto di 3 punti percentuali , con il livello dell’ultimo anno stabilizzato rispetto il 2016) .A breve si imporrà invece la sua riduzione perché il suo rinnovo dovrà avvenire rassicurando i mercati che ci prestano 400 miliardi l’anno con il probabile venir meno dell’ombrello protettivo da crisi della politica monetaria ( il quantitative easyng ) della BCE . E a breve termine quando la ripresa europea comporterà il raggiungimento di un tasso di inflazione pari al 2% , il target che ha giustificato quella politica monetaria.

Così l’avanzo primario dovrà essere tale da permettere la copertura della spesa per l’attuazione degli interventi contenuti nel programma elettorale ammontante a 35 miliardi di euro secondo Nannicini , suo estensore e la riduzione del debito pubblico.

In che modo ?

  1. Tornando ai parametri di Maastricht rispettando la regola del 3% al netto degli investimenti pubblici e del cofinanziamento delle infrastrutture sociali e facendo scendere il debito pubblico gradualmente , portando nei prossimi dieci anni il rapporto debito/PIL dal 132% al 100%. Nell’attuale quadro macroeconomico la diminuzione del deficit nominale avverrà , cioè , a un ritmo più lento rispetto ai vincoli troppo stretti sui quali sono calcolati gli attuali obiettivi programmatici di finanza pubblica del fiscal compctat che va superato.
  2. Investendo nella semplificazione del fisco e nell’incrocio delle banche dati mediante l’obbligo di fatturazione elettronica che a partire dal 1 gennaio 2019 è già previsto dalla legge di stabilità 2018 . Per il 2017 l’Agenzia delle Entrate ha conseguito un recupero di gettito pari a 20,1 miliardi ma la commissione istituita dalla legge 196/2009   ha stimato ben 83,561 miliardi di mancate entrate tributarie di cui per 31,611 miliardi di IRPEF da lavoro autonomo e impresa , per 10,299 miliardi di IRES , per 34,771 miliardi di IVA , per 6,881 miliardi di IRAP oltre a 7,5 miliardi fra locazioni , canone RAI e IMU. Uno spazio di recupero ancora molto più consistente rispetto i risultati dell’anno scorso.
  3. Recuperando un punto di PIL attraverso la digitalizzazione e il risparmio energetico della Pubblica Amministrazione e la revisione della spesa
  4. Recuperando le entrate tributarie grazie alla crescita stessa del PIL superiore al 2%
  5. Facendo pagare alle aziende online che lavorano in Italia le stesse tasse delle aziende offline: stesse condizioni, uguali tasse

 

L’avviso di garanzia non è la condanna

Un altro esempio di politico PD , indagato e rinviato a giudizio, fra i tanti che , dopo essere stati sui media e messi alla gogna , nessuno vada poi a controllare se alla fine siano stati condannati oppure assolti : a distanza di due anni il processo su Giosi Ferrandino , Pd, già sindaco di Ischia , si è concluso con la sua assoluzione completa ed esce dalla vicenda basata sui presunti illeciti negli appalti per la metanizzazione dell’isola.

Eppure si dovrebbe sapere che : ( dalla Treccani on line http://www.treccani.it/enciclopedia/presunzione-di-non-colpevolezza/ )

Nel diritto e nella procedura penale, la presunzione di non colpevolezza è il principio secondo cui un imputato è innocente fino a prova contraria. In particolare, l’art. 27, co. 2, della Costituzione afferma che «l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva». Tale principio risponde a due esigenze fondamentali: affermare la presunzione di innocenza e prevedere la custodia cautelare prima dell’irrevocabilità della sentenza. L’imputato, infatti, non è assimilato al colpevole fino al momento della condanna definitiva. Ciò comporta il divieto di anticipare la pena, mentre consente l’applicazione delle misure cautelari. Secondo la Corte costituzionale (sent. n. 124/1972) questa disposizione va interpretata nel senso che l’imputato non deve essere considerato né innocente, né colpevole, ma soltanto «imputato». Tale regola è meglio precisata nell’art. 6, co. 2, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in base alla quale «ogni persona accusata di un reato è presunta innocente sino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata». Sulla base di questo principio, l’onere di provare la reità dell’imputato incombe sulla pubblica accusa; mentre alla difesa spetta il compito di provare l’esistenza di fatti favorevoli all’imputato. In altre parole non è compito di quest’ultimo dimostrare la propria innocenza, che deve essere, appunto, presunta, bensì dell’accusa dimostrare la sua colpevolezza. Posta la presunzione di innocenza, per poter dichiarare pubblicamente che un individuo è colpevole è quindi necessaria la prova, oltre ogni ragionevole dubbio, che egli è il responsabile del reato, dimostrando che ne è stato effettivamente l’autore. Nelle ipotesi in cui la prova manchi, sia insufficiente o contraddittoria, il giudice dovrà emettere sentenza di assoluzione.

Per cui si dovrebbe avere un atteggiamento conforme a questo dettato Costituzionale e del Diritto Internazionale .

Invece è significativo l’articolo ,del 30 settembre 2012 , sul giornale “ peronista” Il Fatto Quotidiano dal titolo “ I cento parlamentari condannati, imputati, indagati o prescritti. “Sono cento i parlamentari condannati, imputati, indagati e prescritti che siedono tra Montecitorio e Palazzo Madama. Tocca a loro, per lo più macchiati da reati contro il patrimonio, votare la legge sulla corruzione.”

L’articolista fa di tutta l’erba un fascio : imputati e indagati equiparati a condannati e cioè , prima del processo , considerati già colpevoli di reati contro il patrimonio.

Già perché :

L’avviso di garanzia , disciplinato dall’art. 369 del codice di procedura penale, consiste in una comunicazione scritta inviata con lettera raccomandata dal Pubblico Ministero sia alla persona sottoposta alle indagini, sia alla persona offesa, e mira a garantire il diritto di difesa costituzionalmente garantito. Non è una condanna

Sui veleni di Travaglio

E’ girata sulla rete una intervista a Travaglio contenente un sacco di contumelie nei confronti di Renzi e i governi di centro sinistra che vorrei contestare punto per punto . E’ il veleno che il direttore   profonde per lisciare la pancia della massa enorme di disinformati soltanto incazzati , come strategia editoriale per vendere il suo giornale trash .

A suo dire sarebbero vittime del malgoverno di Renzi e Gentiloni i lavoratori Alitalia, Ilva e Almaviva, gli abbonati Rai e i clienti delle banche. Invece:

  1. Cosa c’entrano gli ultimi due governi con la brutta storia di Alitalia , azienda la cui crisi deriva da scelte strategiche sbagliate fatte da 20 anni ? La compagnia di bandiera , in stato prefallimentare per i debiti che aveva accumulato nelle varie gestione ( e ancora accumula ) , si sarebbe potuta salvare perché AirFrance-KLM fece un’offerta che prevedeva circa 3.000 esuberi su un totale di quasi 22 mila dipendenti. Le trattative furono lunghe e complicate e, nel 2008, l’accordo fu respinto dai sindacati e criticato da Silvio Berlusconi, che dopo poche settimane sarebbe diventato nuovamente presidente del Consiglio. Air France-KLM ritirò l’offerta e il suo posto venne preso da una cordata di imprenditori italiani, ribattezzata CAI, che non aveva quasi nessuna esperienza in fatto di compagnie aeree , aveva pochissimi soldi da investire nel rilancio della compagnia e , non a caso , riaccumulò nuovi debiti. Il risultato è che in dieci anni Alitalia ha perso la metà dei suoi dipendenti, scesi da 21 mila a poco più di 10mila ( ben più dei 3000 previsti nel piano industriale di Air France ) , ed è costata allo Stato italiano circa 5 miliardi di euro. Oggi , in realtà , è grazie ai prestiti fatti dai due ultimi governi , che l’azienda può continuare a funzionare in attesa di trovare finalmente un alleato a cui vendere Alitalia oppure liquidare la compagnia, vendendo al migliore offerente le sue singole parti.
  2. La vicenda ILVA è uno dei tanti esempi drammatici di conflitto tra lavoro e ambiente che a Taranto , dopo l’acquisizione dell’azienda da parte della cordata AmInvestco , il ministro Calenda cerca di risolvere in accordo e non contro lavoratori e i sindacati , come vorrebbe far intendere il nostro ” obiettivo” giornalista e cercando quanto prima di avviare il risanamento dell’ambiente che avvelena la popolazione della città .
  3. La vicenda Almaviva nasce dal fatto che l’azienda è danneggiata ( subisce perdite di due milioni di euro al mese ) dalla concorrenza degli altri call center che delocalizzano in Paesi extracomunitari dove si possono avvantaggiare di un costo del lavoro straordinariamente basso. La questione è un problema vero che il Ministero dello sviluppo economico ha cercato di risolvere proponendo alle parti una proroga della vertenza e un congelamento dei 2511 licenziamenti, in attesa di trovare un accordo sul recupero di produttività e sul contenimento del costo del lavoro necessari per far fronte alla concorrenza . La proposta aveva incontrato l’immediato favore dei sindacati e accettata dai lavoratori di Napoli . Rifiutata , invece ,da quelli di Roma , sono scattati i loro licenziamenti , dichiarati , in seguito , illegittimi dal Tribunale di Roma. Certo i lavoratori di Roma e la CGIL che hanno rifiutato i sacrifici salariali per mantenere il posto di lavoro , possono per ora aver ottenuto una vittoria , ma di Pirro perché il rischio di fallimento dell’azienda a questo punto, non è affatto da escludere e allora addio posto di lavoro.
  4. Non si capisce a che proposito Travaglio tiri in ballo gli abbonati RAI cui è stato ridotto l’abbonamento su iniziativa del governo. O forse perché critico con la nuova modalità di far pagare il canone in bolletta scovando , così , milioni di evasori ?.Dalla parte degli evasori ? La proposta della sua abolizione non mi trova d’accordo .
  5. I clienti risparmiatori delle banche potranno essere rimborsati dalle risorse previste dalle leggi di bilancio 2017 e 2018 approvate.Il bail in è una norma giusta per far smettere di accollare alla collettività i fallimenti bancari , responsabilizzare gli amministratori nella gestione e i risparmiatori che sottoscrivono azioni e obligazioni con troppa leggerezza che vanno opportunamente informati e non ingannati.
  6. La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della riforma Madia sulla Pa nella parte in cui prevede che l’attuazione della stessa, attraverso i decreti legislativi, poteva avvenire con il semplice parere della Conferenza Stato-Regioni o unificata. Secondo la Consulta, che si è pronunciata dopo un ricorso della Regione Veneto, è invece necessaria la previa intesa. La sentenza di incostituzionalità della riforma della PA della Ministra Madia era riferita alla illegittimità della procedura adottata .Per il resto nessuna illeggitimità di sostanza e così , adottata la procedura di intesa si può procedere alla attuazione delle riforma. Circa la Ministra Gelmini e la questione dei vaccini , Travaglio ha toccato il fondo allineandosi a quei poveretti che rifiutandosi di farli ai figli mettono in pericolo la salute della collettività e la loro stessa prole.
  7. La riforma Costituzionale bocciata è stata una occasione persa per rendere più razionali ed efficienti le nostre istituzioni .
  8. Sulla riforma della scuola si sono corretti degli errori così come si deve fare quando vengono riconosciuti , altro che il suo smantellamento .
  9. Del tutto falso affermare che il Jobs Act sforna precari e, senza incentivi, fa tremare un milione di assunti per finta”.Secondo il nostro giornalista causa l’abolizione dell’articolo 18 i nuovi assunti sarebbero dei prossimi “morituri” In realtà se si esamina il decreto legislativo seriamente e senza pregiudizio che istituisce il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti , la reintegra nel posto di lavoro per licenziamento illegittimo è previsto ancora e là dove stabilisce ( cito il testo letterale) “Il giudice quando la dichiara la nullita’ del licenziamento perche’ discriminatorio ordina al datore di lavoro la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, indipendentemente dal motivo formalmente addotto .” e   “ Esclusivamente nelle ipotesi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento, il giudice annulla il licenziamento e condanna il datore di lavoro alla reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro”. Qui Travaglio mostra di essere capzioso : gli assunti sono reali non per finta.
  10. Circa la valutazione di sostenibilità di un debito pubblico si deve far riferimento non al suo valore assoluto ( come fa l’incompetente ? o fazioso? giornalista) ma al suo rapporto con il PIL cioè alla grandezza che produce anche le entrate pubbliche per ripagarlo. Da questo punto di vista il debito pubblico dell’Italia , uno dei più alti del mondo dal 102,7% nel 2007 è aumentato al128,6% nel 2013 ( + 26%) e al 134,3% nel 2017 ( +5,7%), rallentando , durante i governi di centro sinistra ,decisamente la sua crescita . Ricordo poi , sempre esaminando la questione da questo punto di vista , che è stata la destra e la crisi ad accumulare il debito , mentre durante l’ultimo governo Prodi si era ridotto.
  11. Circa la crescita più bassa d’Europa , la disoccupazione più alta, il record negativo di investimenti esteri ricordo che: 1) la variazione del PIL è tornata comunque positiva soltanto da quando ha iniziato a operare il governo di centro sinistra , così come la disoccupazione in discesa 2) rimettere in sesto l’economia del paese è una gara dura perché l’Italia è in crisi strutturale e cresce meno degli altri paesi dagli anni 90 del secolo scorso   . 3)Travaglio non sa che lo stock di investimenti esteri in Italia in azioni e utili reinvestiti in attività produttive è aumentato da 22,5 miliardi nel 2013 a 29,1 nel 2016, come certificato da Banca d’Italia , altro che record negativo.
  12. Poi , a) gli 80 euro sono stati restituiti da chi in sede di dichiarazione dei redditi aveva superato il limite entro i quali se ne aveva diritto , la misura era ed è destinata al ceto medio . b) I testimoni ascoltati nelle audizioni della Comissione Parlamentare sulle banche hanno confermato ciò che la Ministra Boschi aveva detto in Parlamento e cioè di non aver mai fatto pressioni per cavare le castagne dal fuoco di Banca Etruria di cui il padre era vicepresidente .c) Il nuovo codice degli appalti è stato adottato in recepimento di una direttiva europea che ha lo scopo di semplificare e rendere flessibili le procedure , qualificare le stazioni appaltanti , aumentarne l’autonomia ecc. , per ridurre tempi , costi , rischi di corruzione quando si vogliono fare investimenti pubblici . Certamente gli apparati della pubblica amministrazione che non sono il massimo ( personale vecchio e poco propenso a cambiare )   stanno faticando a recepire le nuove norme giudicate comunque favorevolmente dagli esperti. Vedi i ritardi sulla forniture della casette ai terremotati   d) I governi di centro sinistra hanno ridotto le procedure di infrazione alle norme europee accumulate dagli altri.e) Il fiscal compact e il trattato di Dublino non sono stati votati durante i governi di centro sinistra : entrambi il PD li vuole superare , al contrario dei Cinque Stelle che al Parlamento hanno votato contro le nuove norme che superano il trattato.

Conclusioni: il travaglio di Travaglio ha partorito un mostro e sappiano gli incazzati-tifosi –disinformati e dalla razionalità limitata che , come raffigurato in una incisione di Goya , anche il sonno della ragione genera mostri.

La situazione economico-sociale del paese è migliorata o peggiorata con i Governi Renzi e Gentiloni

E’ tempo di elezioni e di bilanci : nella legislatura , appena terminata , la situazione economico-sociale è migliorata o peggiorata ? E cioè , rispetto al 2013 da quando nel febbraio 2014 è entrato in funzione il governo Renzi e rispetto al 2007/2008, prima cioè del lungo periodo della doppia crisi economica ( la prima provocata dallo scoppio della bolla finanziaria americana , la seconda dalla crisi greca e dei debiti pubblici nell’area euro con la comparsa dello spred) .
Per poter dare una risposta oggettiva non si può far ricorso che , ovviamente ( a cosa altro , altrimenti ? ) alle statistiche perché , se utilizzati correttamente , “ i numeri non mentono mai , a differenza degli umani “ . Così con l’aiuto dei dati di ISTAT (l’Istituto centrale di statistica italiano ) , di Banca d’Italia , di EUROSTAT ( l’Istituto di statistica dell’Unione Eu-ropea ) , dell’OCSE ( l’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico dei paesi più sviluppati ) cosa emerge ?
Il confronto viene effettuato tra la media dei primi tre trimestri del 2007 con quella del 2013 e tra quest’ultima e quella del 2017 .
1. Il Prodotto interno lordo ( il reddito del paese ) è diminuito dell’8,7% , tra il 2007 e 2013 mentre è aumentato del 3,5% tra il 2013 e il 2017 , un recupero parziale ma significativo soprattutto perchè crescente , dal +0,1% del 2014 al +1,5% del 2017.
2. Il totale degli occupati è diminuito tra il 2007 e il 2013 del -2,9% e nel 2017 è aumentato del 3,7% . Tuttavia le ore lavorate diminuite nel primo periodo dell’8,8% sono state parzialmente recuperate con il 3,9% in più nel secondo ( parallelamente alla dinamica del PIL) . Non a caso così è aumentata l’incidenza degli occupati a orario parziale sul totale passati dal 13,5% del 2007 al 17,8% del 2013 al 18,8% del 2017. L’orario ridotto è stato anche imposto ad una parte crescente di costoro , essendo stato involontario per il 38,1% nel 2007 aumentato al 61% nel 2013 , poi rimasto stabile al 60,8% nel 2017. Forte è stato l’aumento del tasso di disoccupazione passato dal 5,9% nel 2007 al 12% nel 2013. Ma è ancora ad un livello elevato , seppure inferiore , nel 2017 : 11,2%.
3. Anche il reddito delle famiglie si è fortemente ridotto negli anni della crisi del 10,8% recuperato solo in parte tra il 2013 e il 2017 con una crescita del 3,8%. In conseguenza si sono ridotti i consumi per il -7,7% con un recupero del 5,2% tra il 2013 e il 2017. Per quanto riguarda la povertà assoluta ( una famiglia è ritenuta povera quando non ha le risorse per una spesa in consumi costituita da un paniere di beni ritenuti essenziali per una vita dignitosa ) gli individui in queste condizioni sono aumentati tra il 2007 e il 2013 dal 3,1% al 7,3% della popolazione e , in deciso rallentamento , al 7,9% nel 2016. Tuttavia va considerato che a partire dell’anno in corso diventa operativo il reddito di inserimento a sostegno delle famiglie in povertà e che , secondo l’ISTAT , le principali politiche redistributive del periodo 2014-2016 (bonus di 80 euro, aumento della quattordicesima per i pensionati e sostegno di inclusione attiva), operate dal governo hanno aumentato l’equità della distribuzione dei redditi disponibili nel 2016 (l’indice di Gini , che misura l’equità nella distribuzione del reddito , è passato dal 30,4 al 30,1) e ridotto il rischio di povertà (dal 19,2% al 18,4% della popolazione) . Si è verificato un miglioramento seppure modesto .
4. Un ultimo dato riguardo al debito pubblico dell’Italia , uno dei più alti del mondo : in rapporto al PIL dal 102,7% nel 2007 è aumentato al128,6% nel 2013 e al 134,3% nel 2017 , rallentando decisamente la crescita .
In conclusione a parere di chi scrive la situazione economico-sociale del paese è migliorata ma , come è stato giustamente detto , l’Italia seppure in ripresa , non sta ancora affatto bene.
Rimettere in sesto la baracca è una gara dura perché l’economia italiana soffre di debolezze strutturali che si porta dietro da decenni . La tremenda crisi ha dato un colpo terribile ad un organismo già debilitato.
Ad esempio , è significativo che , il differenziale della variazione del PIL dell’Italia rispetto all’aggregato di quello degli altri tre più importanti paesi europei , Germania,Francia e Spagna , ad eccezione del periodo 1960-1980 quando era positivo di 0,4 punti % , in seguito sia stato sempre negativo, dell’1,2% nel periodo 1990-1998 ,( prima dell’Euro ) , dello 0,8% ( nel periodo 1999-2007) , differenziale aumentato , negli anni della doppia crisi dei mutui subprime e dei debiti sovrani al meno1,5% . Sul versante dell’occupazione , analogamente , l’Italia da sempre ha sofferto di un tasso nettamente inferiore a quello degli altri paesi come Francia e Germania .
Prendendo in considerazione gli ultimi 25 anni , un periodo di cambiamenti epocali , perchè il declino e la crisi ? : il mondo , appunto , cambiava ma l’Italia non se ne accorgeva .Il mondo cambiava per due ragioni. La prima è che mutava la tecnologia dominante: dall’elettricità, che aveva prevalso per un secolo, alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict). La seconda è che, conseguentemente, partiva una nuova ondata di globalizzazione delle società e dei mercati, che vedeva protagonisti i paesi emergenti, in particolare la Cina. L’Italia non approfittava né dell’uno né dell’altro fenomeno, perché la sua struttura produttiva si era, da lungo tempo, frammentata ( ricordate la retorica de il piccolo è bello ) Tante piccole imprese non potevano essere capaci di trarre tutti i frutti di innovazione e di produttività offerti dalle nuove tecnologie e dall’avventurarsi su mercati lontani.

Il mercato del lavoro in Emilia Romagna nel periodo 2008-2016

La tavola A mostra che l’occupazione tra il 2008 e il 2013 ( il periodo della doppia crisi , dei mutui subprime e del debito sovrano ) nella media regionale si è ridotta meno di quella nazionale ( -3,9% vs -2,3% ) . Tuttavia molto forte è stata la sua contrazione in provincia di Ferrara , -12,5%. Nel 2016 la media regionale mostra che è stato recuperato il livello del 2008 sopravanzadolo di quasi un punto percentuale , ma non in quattro province tra cui Ravenna .

La tavola B mostra che però i tassi di occupazione ( tra i 15 e 64 anni ) nel 2016 non hanno recuperato ancora i livelli del 2008 .

Peggio ancora i dati relativi alle classi di età giovanili ( tavola C ) tra 15 e 29 anni , i cui tassi di occupazione , che erano molto più alti della media nazionale , non solo si sono ridotti di più , tra il 2008 e il 2013 , ma hanno anche recuperato di meno tanto che ad esempio , a Ravenna , nel 2016 , il dato è quasi pari a quello deella media nazionale .

Quasi raddoppiati i tassi di disoccupazione ( tavola D) tra il 2008 e 2013 e lievemente ridottisi nel periodo della ripresa economica ( 2013-2016) Quelli giovanili ( tavola E 15-29 anni ) , in diverse province più che raddoppiati , si sono ridotti nel 2016 rispetto i massimi del 2013 in misura molto differenziata   , ma rimanendo tutti ancora a livelli molto elevati.

La tavola F sulla dinamica del part time è significativa : tra il 2008 e il 2013 , insieme alla cassa integrazione , la sua crescita ha tamponato la riduzione degli occupati , crescita che è continuata ,come mostrano i dati nazionali e regionali ( non sono disponibili i provinciali ) , anche nella fase di ripresa . Non a caso le ore lavorate a livello nazionale si sono ridotte molto più degli occupati -6,3% vs -1,4% tra il 2008 e il 2016. Altrattanto significativi i dati che mostrano una elevatissima incidenza che si è accresciuta del part time involontario ( tavola G) e molto alto tra i giovani l’82,2%.

I dati ISTAT mostrano che il mercato del lavoro sta migliorando . Ma ancora troppo poco quello delle classi di età giovanili . Forse l’operazione di generalizzata di decontribuzione e così consistente degli oneri sociali per le assunzioni a tempo indeterminato , avviata nel 2015 , è stata un errore , perché andava concentrata sulle classi di età giovanili , come , del resto vorrebbe fare il governo per il 2018. Parte dei fondi risparmiati potevano essere destinati al contrasto della povertà .

 

PIL : eppur si muove

Recentemente l’ISTAT ha comunicato che i primi dati provvisori di stima del PIL nel secondo trimestre dell’anno mostrano una sua crescita dello 0,4% sul primo trimestre e dell’1,5% sullo stesso trimestre dell’anno precedente . Il tasso annuo è la migliore variazione messa a segno dall’economia italiana dal 2011.

In soli sei mesi inoltre sono stati raggiunti gli obiettivi di crescita indicati dal governo per l’intero 2017. In tanti hanno obbiettato che , comunque , cresciamo meno degli altri paesi europei.

Ora se questo è vero , i dati EUROSTAT ( vedi tavola e grafico ) mostrano che è così , in media, dal 1990 . Infatti ,il differenziale negativo dell’1,2% di crescita dall’aggregato di Germania-Francia e Spagna del periodo 1990-1998 ,( prima dell’Euro ) , ridottosi al meno 0,8% ( del periodo 1999-2007) si è allargato negli anni della doppia crisi dei mutui subprime e dei debiti sovrani al meno1,5% , ma , il picco del 2,6% del 2012 si è progressivamente ridotto al meno1% del 2016. Questi dati vogliono dire che :

  1. La minore crescita del paese , rispetto gli altri , è un dato di lungo periodo dovuta a sue debolezze strutturali che vendono da lontano ( imprese troppo piccole,inefficienza della pubblica amministrazione , corruzione , criminalità organizzata , analfabetismo funzionale della popolazione adulta ecc. ), che si possono ragionevolmente correggere con politiche di lunga lena.
  2. Che i dati degli ultimi anni mostrano che si è innestata una tendenza di recupero che fa ben sperare

Differenziale di variazione % del PIL dell’Italia rispetto quella dell’aggregato dei PIL di Germania-Francia-Spagna ( elaborazione su dati EUROSTAT) .

 

Pagare tutti per pagare meno

Come è noto dall’anno scorso il Canone Tv viene pagato dagli utenti attraverso la bolletta

elettrica .Così , se nel 2015 gli italiani che lo pagavano erano 16 milioni e 560mila nel 2016 sono aumentati del 34,2% a 22 milioni e 217 mila , una emersione di circa 5,6 milioni di posizioni prima ignote , un caso di successo nella lotta all’evasione fiscale . Gli incassi sono saliti da 1,8 miliardi del 2015 ai 2,2 miliardi del 2016. Uno sforzo che ha premiato i cittadini che lo pagano.

Le norme prevedono, infatti, una progressiva riduzione dell’onere per tutti. Se una parte di queste risorse viene indirizzata alla Rai, un’altra viene utilizzata per abbassare il costo dello stesso abbonamento: nel 2015 era di 114 euro ed è sceso a 100 euro l’anno scorso e a 90 euro nel 2017.

Morale della favola , pagare tutti per pagare meno non è uno slogan ma una possibilità concreta .

Fonte La Repubblica del 13 agosto 2017

L’ennesima ( avviene da quando è nata due secoli fa ) scissione della Sinistra ?

La scissione del PD sarebbe una sciagura che il popolo della sinistra non capirebbe e non potrebbe altro che causare il suo sconcerto e allontanarlo da entrambe le forze in campo rimaste. La storia insegna che fratture e lotte intestine hanno portato solo tragedie .

E’ dovere di maggioranza e minoranza scongiurarla : Renzi e Bersani datevi una mossa.

Vanno sciolti i nodi e sgombrato il campo dai temi su cui si è “apparentemente “ aperto il conflitto : i tempi del congresso e i tempi delle elezioni . Se è vero che in realtà le ragioni sono politiche e programmatiche si scelgano le sedi più opportune per confrontarsi , fare chiarezza coinvolgendo gli iscritti , il popolo della sinistra e il paese. A questo fine, per scongiurare il rischio che un congresso affrettato si trasformasse in un inutile teatro di scontro fra sordi , slogan e mozione degli affetti , saggiamente qualcuno aveva proposto che fosse meglio fare una conferenza programmatica . Una utile base di riflessione su contenuti concreti per preparare le prossime elezioni amministrative e ancor più perchè si creassero , poi ,le migliori condizioni affinchè il congresso si tenesse discutendo e dividendosi sul merito.Al contrario il congresso subito rischia di diventare una arena tra fazioni l’un contro l’altro armate. Sarebbe il modo per coinvolgere e chiarire agli iscritti e al paese le differenze e costringere tutti , maggioranza e minoranza , a confrontarsi su cosa si è fatto al governo e su cosa si propone per il futuro , che sono le vere ragioni delle divisioni, o almenno si spera sia così e non altro.

Riguardo le elezioni , quando andare , è giusto quanto detto dal segretario : devono decidere le istituzioni . Sulla base di cosa ? se posto correttamente cioè in termini istituzionali e non di convenienza politica la regola vorrebbe che la legislatura si interrompesse quando non ci sono più le condizioni , per il Governo e il Parlamento in carica , di svolgere le proprie funzioni e quando cioè non ci fosse più una maggioranza possibile e quando , quindi , il Presidente della Repubblica prendendone atto , decidesse di sciogliere le Camere e indire nuove elezioni .Ci troviamo già in queste condizioni ? non sarebbe meglio verificarlo concretamente cercando di portare alla approvazione le tante leggi e molto importanti , ancora in gestazione in Parlamento ?.

Sono tanti i disegni di legge lì bloccati , approvati quasi tutti alla Camera , e fermi quasi tutti al Senato , alcuni anche da due anni :

sul Reato di tortura ,la Prescrizione e leIntercettazioni , sulla riforma del Processo Penale , sulla Cittadinanza , sulla Concorrenza , contro il Cyberbullismo,sul Conflitto d’interessi .

Forse la più urgente è la legge delega per il contrasto alla povertà e il riordino delle prestazioni di natura assistenziale e dei servizi sociali per gestirli .Il disagio sociale nel paese è pesante e alimenta lo sfascismo delle forze populiste .Tra il 2007 e il 2015 il numero di individui in povertà assoluta ( che non dispone cioè di un paniere di beni per condurre una vita almeno dignitosa ) è aumentato da quasi 1,8 milioni (3,1% della popolazione ) a quasi 4,6 ( 7,6% della popolazione ) , di cui oltre 2 milioni nel mezzogiorno. Questo intervento che diventerebbe strutturale e per il quale è già in bilancio un miliardo ( ma ne occorerebbero di più ) ha bisogno della approvazione della legge per partire , ma andava avviato già al momento della nascita del governo .Una legge quindi molto importante che introdurrebbe un intervento di welfare presente in tutti i paesi dell’Unione Europea tranne il nostro (la Grecia lo ha introdotto recentemente ). Di tutti questi provvedimenti , ne ha bisogno il paese .

Ora questi disegni di legge sono bloccati per contrasti nella maggioranza e cioè tra il PD e il Nuovo Centro Destra. Una alleanza innaturale che , se si verificasse non più possibile , solo allora sì che andrebbe sciolta e sciolto il Parlamento ,come vogliono le procedure previste dalla nostra Costituzione. Il problema del congresso e delle elezioni , a parere di chi scrive , andrebbero sciolto in questo modo .

Insomma il terreno per trovare un compromesso ragionevole tra maggioranza e minoranza nel PD ci sarebbe .

p.s. anche il segretario del PD bdovrebbe fare uno sforzo maggiore per renderlo possibile .

Parola di chi , tre anni fa , si era definito renziano di ferro