L’avviso di garanzia non è la condanna

Un altro esempio di politico PD , indagato e rinviato a giudizio, fra i tanti che , dopo essere stati sui media e messi alla gogna , nessuno vada poi a controllare se alla fine siano stati condannati oppure assolti : a distanza di due anni il processo su Giosi Ferrandino , Pd, già sindaco di Ischia , si è concluso con la sua assoluzione completa ed esce dalla vicenda basata sui presunti illeciti negli appalti per la metanizzazione dell’isola.

Eppure si dovrebbe sapere che : ( dalla Treccani on line http://www.treccani.it/enciclopedia/presunzione-di-non-colpevolezza/ )

Nel diritto e nella procedura penale, la presunzione di non colpevolezza è il principio secondo cui un imputato è innocente fino a prova contraria. In particolare, l’art. 27, co. 2, della Costituzione afferma che «l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva». Tale principio risponde a due esigenze fondamentali: affermare la presunzione di innocenza e prevedere la custodia cautelare prima dell’irrevocabilità della sentenza. L’imputato, infatti, non è assimilato al colpevole fino al momento della condanna definitiva. Ciò comporta il divieto di anticipare la pena, mentre consente l’applicazione delle misure cautelari. Secondo la Corte costituzionale (sent. n. 124/1972) questa disposizione va interpretata nel senso che l’imputato non deve essere considerato né innocente, né colpevole, ma soltanto «imputato». Tale regola è meglio precisata nell’art. 6, co. 2, della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in base alla quale «ogni persona accusata di un reato è presunta innocente sino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata». Sulla base di questo principio, l’onere di provare la reità dell’imputato incombe sulla pubblica accusa; mentre alla difesa spetta il compito di provare l’esistenza di fatti favorevoli all’imputato. In altre parole non è compito di quest’ultimo dimostrare la propria innocenza, che deve essere, appunto, presunta, bensì dell’accusa dimostrare la sua colpevolezza. Posta la presunzione di innocenza, per poter dichiarare pubblicamente che un individuo è colpevole è quindi necessaria la prova, oltre ogni ragionevole dubbio, che egli è il responsabile del reato, dimostrando che ne è stato effettivamente l’autore. Nelle ipotesi in cui la prova manchi, sia insufficiente o contraddittoria, il giudice dovrà emettere sentenza di assoluzione.

Per cui si dovrebbe avere un atteggiamento conforme a questo dettato Costituzionale e del Diritto Internazionale .

Invece è significativo l’articolo ,del 30 settembre 2012 , sul giornale “ peronista” Il Fatto Quotidiano dal titolo “ I cento parlamentari condannati, imputati, indagati o prescritti. “Sono cento i parlamentari condannati, imputati, indagati e prescritti che siedono tra Montecitorio e Palazzo Madama. Tocca a loro, per lo più macchiati da reati contro il patrimonio, votare la legge sulla corruzione.”

L’articolista fa di tutta l’erba un fascio : imputati e indagati equiparati a condannati e cioè , prima del processo , considerati già colpevoli di reati contro il patrimonio.

Già perché :

L’avviso di garanzia , disciplinato dall’art. 369 del codice di procedura penale, consiste in una comunicazione scritta inviata con lettera raccomandata dal Pubblico Ministero sia alla persona sottoposta alle indagini, sia alla persona offesa, e mira a garantire il diritto di difesa costituzionalmente garantito. Non è una condanna

Sui veleni di Travaglio

E’ girata sulla rete una intervista a Travaglio contenente un sacco di contumelie nei confronti di Renzi e i governi di centro sinistra che vorrei contestare punto per punto . E’ il veleno che il direttore   profonde per lisciare la pancia della massa enorme di disinformati soltanto incazzati , come strategia editoriale per vendere il suo giornale trash .

A suo dire sarebbero vittime del malgoverno di Renzi e Gentiloni i lavoratori Alitalia, Ilva e Almaviva, gli abbonati Rai e i clienti delle banche. Invece:

  1. Cosa c’entrano gli ultimi due governi con la brutta storia di Alitalia , azienda la cui crisi deriva da scelte strategiche sbagliate fatte da 20 anni ? La compagnia di bandiera , in stato prefallimentare per i debiti che aveva accumulato nelle varie gestione ( e ancora accumula ) , si sarebbe potuta salvare perché AirFrance-KLM fece un’offerta che prevedeva circa 3.000 esuberi su un totale di quasi 22 mila dipendenti. Le trattative furono lunghe e complicate e, nel 2008, l’accordo fu respinto dai sindacati e criticato da Silvio Berlusconi, che dopo poche settimane sarebbe diventato nuovamente presidente del Consiglio. Air France-KLM ritirò l’offerta e il suo posto venne preso da una cordata di imprenditori italiani, ribattezzata CAI, che non aveva quasi nessuna esperienza in fatto di compagnie aeree , aveva pochissimi soldi da investire nel rilancio della compagnia e , non a caso , riaccumulò nuovi debiti. Il risultato è che in dieci anni Alitalia ha perso la metà dei suoi dipendenti, scesi da 21 mila a poco più di 10mila ( ben più dei 3000 previsti nel piano industriale di Air France ) , ed è costata allo Stato italiano circa 5 miliardi di euro. Oggi , in realtà , è grazie ai prestiti fatti dai due ultimi governi , che l’azienda può continuare a funzionare in attesa di trovare finalmente un alleato a cui vendere Alitalia oppure liquidare la compagnia, vendendo al migliore offerente le sue singole parti.
  2. La vicenda ILVA è uno dei tanti esempi drammatici di conflitto tra lavoro e ambiente che a Taranto , dopo l’acquisizione dell’azienda da parte della cordata AmInvestco , il ministro Calenda cerca di risolvere in accordo e non contro lavoratori e i sindacati , come vorrebbe far intendere il nostro ” obiettivo” giornalista e cercando quanto prima di avviare il risanamento dell’ambiente che avvelena la popolazione della città .
  3. La vicenda Almaviva nasce dal fatto che l’azienda è danneggiata ( subisce perdite di due milioni di euro al mese ) dalla concorrenza degli altri call center che delocalizzano in Paesi extracomunitari dove si possono avvantaggiare di un costo del lavoro straordinariamente basso. La questione è un problema vero che il Ministero dello sviluppo economico ha cercato di risolvere proponendo alle parti una proroga della vertenza e un congelamento dei 2511 licenziamenti, in attesa di trovare un accordo sul recupero di produttività e sul contenimento del costo del lavoro necessari per far fronte alla concorrenza . La proposta aveva incontrato l’immediato favore dei sindacati e accettata dai lavoratori di Napoli . Rifiutata , invece ,da quelli di Roma , sono scattati i loro licenziamenti , dichiarati , in seguito , illegittimi dal Tribunale di Roma. Certo i lavoratori di Roma e la CGIL che hanno rifiutato i sacrifici salariali per mantenere il posto di lavoro , possono per ora aver ottenuto una vittoria , ma di Pirro perché il rischio di fallimento dell’azienda a questo punto, non è affatto da escludere e allora addio posto di lavoro.
  4. Non si capisce a che proposito Travaglio tiri in ballo gli abbonati RAI cui è stato ridotto l’abbonamento su iniziativa del governo. O forse perché critico con la nuova modalità di far pagare il canone in bolletta scovando , così , milioni di evasori ?.Dalla parte degli evasori ? La proposta della sua abolizione non mi trova d’accordo .
  5. I clienti risparmiatori delle banche potranno essere rimborsati dalle risorse previste dalle leggi di bilancio 2017 e 2018 approvate.Il bail in è una norma giusta per far smettere di accollare alla collettività i fallimenti bancari , responsabilizzare gli amministratori nella gestione e i risparmiatori che sottoscrivono azioni e obligazioni con troppa leggerezza che vanno opportunamente informati e non ingannati.
  6. La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della riforma Madia sulla Pa nella parte in cui prevede che l’attuazione della stessa, attraverso i decreti legislativi, poteva avvenire con il semplice parere della Conferenza Stato-Regioni o unificata. Secondo la Consulta, che si è pronunciata dopo un ricorso della Regione Veneto, è invece necessaria la previa intesa. La sentenza di incostituzionalità della riforma della PA della Ministra Madia era riferita alla illegittimità della procedura adottata .Per il resto nessuna illeggitimità di sostanza e così , adottata la procedura di intesa si può procedere alla attuazione delle riforma. Circa la Ministra Gelmini e la questione dei vaccini , Travaglio ha toccato il fondo allineandosi a quei poveretti che rifiutandosi di farli ai figli mettono in pericolo la salute della collettività e la loro stessa prole.
  7. La riforma Costituzionale bocciata è stata una occasione persa per rendere più razionali ed efficienti le nostre istituzioni .
  8. Sulla riforma della scuola si sono corretti degli errori così come si deve fare quando vengono riconosciuti , altro che il suo smantellamento .
  9. Del tutto falso affermare che il Jobs Act sforna precari e, senza incentivi, fa tremare un milione di assunti per finta”.Secondo il nostro giornalista causa l’abolizione dell’articolo 18 i nuovi assunti sarebbero dei prossimi “morituri” In realtà se si esamina il decreto legislativo seriamente e senza pregiudizio che istituisce il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti , la reintegra nel posto di lavoro per licenziamento illegittimo è previsto ancora e là dove stabilisce ( cito il testo letterale) “Il giudice quando la dichiara la nullita’ del licenziamento perche’ discriminatorio ordina al datore di lavoro la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, indipendentemente dal motivo formalmente addotto .” e   “ Esclusivamente nelle ipotesi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento, il giudice annulla il licenziamento e condanna il datore di lavoro alla reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro”. Qui Travaglio mostra di essere capzioso : gli assunti sono reali non per finta.
  10. Circa la valutazione di sostenibilità di un debito pubblico si deve far riferimento non al suo valore assoluto ( come fa l’incompetente ? o fazioso? giornalista) ma al suo rapporto con il PIL cioè alla grandezza che produce anche le entrate pubbliche per ripagarlo. Da questo punto di vista il debito pubblico dell’Italia , uno dei più alti del mondo dal 102,7% nel 2007 è aumentato al128,6% nel 2013 ( + 26%) e al 134,3% nel 2017 ( +5,7%), rallentando , durante i governi di centro sinistra ,decisamente la sua crescita . Ricordo poi , sempre esaminando la questione da questo punto di vista , che è stata la destra e la crisi ad accumulare il debito , mentre durante l’ultimo governo Prodi si era ridotto.
  11. Circa la crescita più bassa d’Europa , la disoccupazione più alta, il record negativo di investimenti esteri ricordo che: 1) la variazione del PIL è tornata comunque positiva soltanto da quando ha iniziato a operare il governo di centro sinistra , così come la disoccupazione in discesa 2) rimettere in sesto l’economia del paese è una gara dura perché l’Italia è in crisi strutturale e cresce meno degli altri paesi dagli anni 90 del secolo scorso   . 3)Travaglio non sa che lo stock di investimenti esteri in Italia in azioni e utili reinvestiti in attività produttive è aumentato da 22,5 miliardi nel 2013 a 29,1 nel 2016, come certificato da Banca d’Italia , altro che record negativo.
  12. Poi , a) gli 80 euro sono stati restituiti da chi in sede di dichiarazione dei redditi aveva superato il limite entro i quali se ne aveva diritto , la misura era ed è destinata al ceto medio . b) I testimoni ascoltati nelle audizioni della Comissione Parlamentare sulle banche hanno confermato ciò che la Ministra Boschi aveva detto in Parlamento e cioè di non aver mai fatto pressioni per cavare le castagne dal fuoco di Banca Etruria di cui il padre era vicepresidente .c) Il nuovo codice degli appalti è stato adottato in recepimento di una direttiva europea che ha lo scopo di semplificare e rendere flessibili le procedure , qualificare le stazioni appaltanti , aumentarne l’autonomia ecc. , per ridurre tempi , costi , rischi di corruzione quando si vogliono fare investimenti pubblici . Certamente gli apparati della pubblica amministrazione che non sono il massimo ( personale vecchio e poco propenso a cambiare )   stanno faticando a recepire le nuove norme giudicate comunque favorevolmente dagli esperti. Vedi i ritardi sulla forniture della casette ai terremotati   d) I governi di centro sinistra hanno ridotto le procedure di infrazione alle norme europee accumulate dagli altri.e) Il fiscal compact e il trattato di Dublino non sono stati votati durante i governi di centro sinistra : entrambi il PD li vuole superare , al contrario dei Cinque Stelle che al Parlamento hanno votato contro le nuove norme che superano il trattato.

Conclusioni: il travaglio di Travaglio ha partorito un mostro e sappiano gli incazzati-tifosi –disinformati e dalla razionalità limitata che , come raffigurato in una incisione di Goya , anche il sonno della ragione genera mostri.

La situazione economico-sociale del paese è migliorata o peggiorata con i Governi Renzi e Gentiloni

E’ tempo di elezioni e di bilanci : nella legislatura , appena terminata , la situazione economico-sociale è migliorata o peggiorata ? E cioè , rispetto al 2013 da quando nel febbraio 2014 è entrato in funzione il governo Renzi e rispetto al 2007/2008, prima cioè del lungo periodo della doppia crisi economica ( la prima provocata dallo scoppio della bolla finanziaria americana , la seconda dalla crisi greca e dei debiti pubblici nell’area euro con la comparsa dello spred) .
Per poter dare una risposta oggettiva non si può far ricorso che , ovviamente ( a cosa altro , altrimenti ? ) alle statistiche perché , se utilizzati correttamente , “ i numeri non mentono mai , a differenza degli umani “ . Così con l’aiuto dei dati di ISTAT (l’Istituto centrale di statistica italiano ) , di Banca d’Italia , di EUROSTAT ( l’Istituto di statistica dell’Unione Eu-ropea ) , dell’OCSE ( l’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico dei paesi più sviluppati ) cosa emerge ?
Il confronto viene effettuato tra la media dei primi tre trimestri del 2007 con quella del 2013 e tra quest’ultima e quella del 2017 .
1. Il Prodotto interno lordo ( il reddito del paese ) è diminuito dell’8,7% , tra il 2007 e 2013 mentre è aumentato del 3,5% tra il 2013 e il 2017 , un recupero parziale ma significativo soprattutto perchè crescente , dal +0,1% del 2014 al +1,5% del 2017.
2. Il totale degli occupati è diminuito tra il 2007 e il 2013 del -2,9% e nel 2017 è aumentato del 3,7% . Tuttavia le ore lavorate diminuite nel primo periodo dell’8,8% sono state parzialmente recuperate con il 3,9% in più nel secondo ( parallelamente alla dinamica del PIL) . Non a caso così è aumentata l’incidenza degli occupati a orario parziale sul totale passati dal 13,5% del 2007 al 17,8% del 2013 al 18,8% del 2017. L’orario ridotto è stato anche imposto ad una parte crescente di costoro , essendo stato involontario per il 38,1% nel 2007 aumentato al 61% nel 2013 , poi rimasto stabile al 60,8% nel 2017. Forte è stato l’aumento del tasso di disoccupazione passato dal 5,9% nel 2007 al 12% nel 2013. Ma è ancora ad un livello elevato , seppure inferiore , nel 2017 : 11,2%.
3. Anche il reddito delle famiglie si è fortemente ridotto negli anni della crisi del 10,8% recuperato solo in parte tra il 2013 e il 2017 con una crescita del 3,8%. In conseguenza si sono ridotti i consumi per il -7,7% con un recupero del 5,2% tra il 2013 e il 2017. Per quanto riguarda la povertà assoluta ( una famiglia è ritenuta povera quando non ha le risorse per una spesa in consumi costituita da un paniere di beni ritenuti essenziali per una vita dignitosa ) gli individui in queste condizioni sono aumentati tra il 2007 e il 2013 dal 3,1% al 7,3% della popolazione e , in deciso rallentamento , al 7,9% nel 2016. Tuttavia va considerato che a partire dell’anno in corso diventa operativo il reddito di inserimento a sostegno delle famiglie in povertà e che , secondo l’ISTAT , le principali politiche redistributive del periodo 2014-2016 (bonus di 80 euro, aumento della quattordicesima per i pensionati e sostegno di inclusione attiva), operate dal governo hanno aumentato l’equità della distribuzione dei redditi disponibili nel 2016 (l’indice di Gini , che misura l’equità nella distribuzione del reddito , è passato dal 30,4 al 30,1) e ridotto il rischio di povertà (dal 19,2% al 18,4% della popolazione) . Si è verificato un miglioramento seppure modesto .
4. Un ultimo dato riguardo al debito pubblico dell’Italia , uno dei più alti del mondo : in rapporto al PIL dal 102,7% nel 2007 è aumentato al128,6% nel 2013 e al 134,3% nel 2017 , rallentando decisamente la crescita .
In conclusione a parere di chi scrive la situazione economico-sociale del paese è migliorata ma , come è stato giustamente detto , l’Italia seppure in ripresa , non sta ancora affatto bene.
Rimettere in sesto la baracca è una gara dura perché l’economia italiana soffre di debolezze strutturali che si porta dietro da decenni . La tremenda crisi ha dato un colpo terribile ad un organismo già debilitato.
Ad esempio , è significativo che , il differenziale della variazione del PIL dell’Italia rispetto all’aggregato di quello degli altri tre più importanti paesi europei , Germania,Francia e Spagna , ad eccezione del periodo 1960-1980 quando era positivo di 0,4 punti % , in seguito sia stato sempre negativo, dell’1,2% nel periodo 1990-1998 ,( prima dell’Euro ) , dello 0,8% ( nel periodo 1999-2007) , differenziale aumentato , negli anni della doppia crisi dei mutui subprime e dei debiti sovrani al meno1,5% . Sul versante dell’occupazione , analogamente , l’Italia da sempre ha sofferto di un tasso nettamente inferiore a quello degli altri paesi come Francia e Germania .
Prendendo in considerazione gli ultimi 25 anni , un periodo di cambiamenti epocali , perchè il declino e la crisi ? : il mondo , appunto , cambiava ma l’Italia non se ne accorgeva .Il mondo cambiava per due ragioni. La prima è che mutava la tecnologia dominante: dall’elettricità, che aveva prevalso per un secolo, alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict). La seconda è che, conseguentemente, partiva una nuova ondata di globalizzazione delle società e dei mercati, che vedeva protagonisti i paesi emergenti, in particolare la Cina. L’Italia non approfittava né dell’uno né dell’altro fenomeno, perché la sua struttura produttiva si era, da lungo tempo, frammentata ( ricordate la retorica de il piccolo è bello ) Tante piccole imprese non potevano essere capaci di trarre tutti i frutti di innovazione e di produttività offerti dalle nuove tecnologie e dall’avventurarsi su mercati lontani.