L’ennesima ( avviene da quando è nata due secoli fa ) scissione della Sinistra ?

La scissione del PD sarebbe una sciagura che il popolo della sinistra non capirebbe e non potrebbe altro che causare il suo sconcerto e allontanarlo da entrambe le forze in campo rimaste. La storia insegna che fratture e lotte intestine hanno portato solo tragedie .

E’ dovere di maggioranza e minoranza scongiurarla : Renzi e Bersani datevi una mossa.

Vanno sciolti i nodi e sgombrato il campo dai temi su cui si è “apparentemente “ aperto il conflitto : i tempi del congresso e i tempi delle elezioni . Se è vero che in realtà le ragioni sono politiche e programmatiche si scelgano le sedi più opportune per confrontarsi , fare chiarezza coinvolgendo gli iscritti , il popolo della sinistra e il paese. A questo fine, per scongiurare il rischio che un congresso affrettato si trasformasse in un inutile teatro di scontro fra sordi , slogan e mozione degli affetti , saggiamente qualcuno aveva proposto che fosse meglio fare una conferenza programmatica . Una utile base di riflessione su contenuti concreti per preparare le prossime elezioni amministrative e ancor più perchè si creassero , poi ,le migliori condizioni affinchè il congresso si tenesse discutendo e dividendosi sul merito.Al contrario il congresso subito rischia di diventare una arena tra fazioni l’un contro l’altro armate. Sarebbe il modo per coinvolgere e chiarire agli iscritti e al paese le differenze e costringere tutti , maggioranza e minoranza , a confrontarsi su cosa si è fatto al governo e su cosa si propone per il futuro , che sono le vere ragioni delle divisioni, o almenno si spera sia così e non altro.

Riguardo le elezioni , quando andare , è giusto quanto detto dal segretario : devono decidere le istituzioni . Sulla base di cosa ? se posto correttamente cioè in termini istituzionali e non di convenienza politica la regola vorrebbe che la legislatura si interrompesse quando non ci sono più le condizioni , per il Governo e il Parlamento in carica , di svolgere le proprie funzioni e quando cioè non ci fosse più una maggioranza possibile e quando , quindi , il Presidente della Repubblica prendendone atto , decidesse di sciogliere le Camere e indire nuove elezioni .Ci troviamo già in queste condizioni ? non sarebbe meglio verificarlo concretamente cercando di portare alla approvazione le tante leggi e molto importanti , ancora in gestazione in Parlamento ?.

Sono tanti i disegni di legge lì bloccati , approvati quasi tutti alla Camera , e fermi quasi tutti al Senato , alcuni anche da due anni :

sul Reato di tortura ,la Prescrizione e leIntercettazioni , sulla riforma del Processo Penale , sulla Cittadinanza , sulla Concorrenza , contro il Cyberbullismo,sul Conflitto d’interessi .

Forse la più urgente è la legge delega per il contrasto alla povertà e il riordino delle prestazioni di natura assistenziale e dei servizi sociali per gestirli .Il disagio sociale nel paese è pesante e alimenta lo sfascismo delle forze populiste .Tra il 2007 e il 2015 il numero di individui in povertà assoluta ( che non dispone cioè di un paniere di beni per condurre una vita almeno dignitosa ) è aumentato da quasi 1,8 milioni (3,1% della popolazione ) a quasi 4,6 ( 7,6% della popolazione ) , di cui oltre 2 milioni nel mezzogiorno. Questo intervento che diventerebbe strutturale e per il quale è già in bilancio un miliardo ( ma ne occorerebbero di più ) ha bisogno della approvazione della legge per partire , ma andava avviato già al momento della nascita del governo .Una legge quindi molto importante che introdurrebbe un intervento di welfare presente in tutti i paesi dell’Unione Europea tranne il nostro (la Grecia lo ha introdotto recentemente ). Di tutti questi provvedimenti , ne ha bisogno il paese .

Ora questi disegni di legge sono bloccati per contrasti nella maggioranza e cioè tra il PD e il Nuovo Centro Destra. Una alleanza innaturale che , se si verificasse non più possibile , solo allora sì che andrebbe sciolta e sciolto il Parlamento ,come vogliono le procedure previste dalla nostra Costituzione. Il problema del congresso e delle elezioni , a parere di chi scrive , andrebbero sciolto in questo modo .

Insomma il terreno per trovare un compromesso ragionevole tra maggioranza e minoranza nel PD ci sarebbe .

p.s. anche il segretario del PD bdovrebbe fare uno sforzo maggiore per renderlo possibile .

Parola di chi , tre anni fa , si era definito renziano di ferro

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